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Il supporto delle stampanti 3d per il settore medico

Già da qualche anno, si sono affacciate dapprima nelle università e ora sul mercato, le stampanti 3d. Parliamo di una nuova tecnologia, nata nel 1986, ma solo dopo 15 anni è riuscita ad uscire dalla fase sperimentale per passare ad un pubblico vasto. Non sono mancati quindi gli esperimenti in ogni campo: alimentare, edilizio, design e ora in campo medico. Tramite questa tecnologia che è la normale evoluzione della classica stampa in 2d, il macchinario riesce a realizzare con una precisione impensabile, oggetti plastici, andando a modellare la fibbia plastica diffondendola sulla struttura.

In campo medico e nella riabilitazione era solo questione di tempo, e gli utilizzi sono fioccati dando una ventata di freschezza in vari campi della medicina. Infatti, il problema più grande è sempre stato per qualunque medico, combattere la normale diversità anatomica, e riuscire ad adattare protesi o “Pezzi” mancanti, adattandoli al corpo del paziente.

Tramite la stampa 3d è possibile quindi ribaltare questa concezione e creare quindi parti anatomiche personalizzate mediante un acquisizione tramite uno speciale scanner ad ultrasuoni, che acquisisce l’area e crea perfettamente il modello anatomico, con una precisione impensabile qualche anno fa.

In campo ortopedico, l’applicazione più utile è nella creazione di protesi articolari, e notizia di non molto tempo fa quella di creare un gesso personalizzato. Tale gesso è chiamato Osteoid, ed è stato creato da Deniz Karashin vincitore anche del premio adesignaward ed i vantaggi sono davvero molteplici:

-Creazione di un gesso personalizzato

-Leggerezza imparagonabile

-Risolti i problemi quali piaghe ed eccessivo caldo per il paziente sopratutto nei mesi estivi

-Studio del caso ed eventuali correzioni creando linee di forza impensabili con un gesso statico classico

Con il gesso sarà possibile integrare all’interno della struttura anche un dispositivo ad ultrasuoni per accorciare fino al 38% i tempi di ossificazione. Naturalmente i tempi di riabilitazione saranno accorciati aiutando il paziente a recuperare sempre più in fretta da un infortunio medio grave.

 

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