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Codice degli appalti, vinta la corsa contro il tempo

Una corsa contro il tempo: possiamo definire così la lunga strada che è trascorsa dall’approvazione delle tre direttive europee che nel 2014 hanno modificato il settore degli Appalti negli Stati membri e l’adeguamento normativo italiano, che deve essere completato entro il prossimo 18 aprile.

Già, perché ancora una volta il nostro Paese arriva in ritardo – o quanto meno sul filo di lana – all’appuntamento, e grazie solo a una accelerazione molto forte avuta negli ultimi mesi, per evitare di disperdere un lavoro iniziato anni fa e che ha come obiettivo finale, come più volte ribadito e spiegato anche con gli articoli e gli aggiornamenti di Appaltitalia, la riforma completa del Codice degli Appalti, per innovare e migliorare l’intero settore.

Parola di Renzi.

Dare certezza nei tempi e mettere in sicurezza l’aspetto economico del costo degli appalti, perché “l’Italia cresce davvero se finalmente ripartono gli investimenti e le infrastrutture, se riparte un modello diverso di edilizia e le piccole e medie imprese del settore”.

È il commento del premier Matteo Renzi all’approvazione del Codice degli Appalti da parte del Consiglio dei Ministri, nei primi giorni di marzo. Gli fa eco il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che sottolinea l’importanza di questa “rivoluzione della normalità, con procedure standard semplificate” che garantiranno di realizzare opere pubbliche in tempi più rapidi e sicuri.

Le scelte nel merito.

Il decisivo giro di vite arriva innanzitutto dal processo di semplificazione della precedente (e vigente) giungla burocratica: il Codice che ormai possiamo considerare quasi obsoleto consta infatti di 660 articoli (cui vanno aggiunti i vari pareri e clausole), mentre già dalla legge delega il numero si è abbassato a 217, anche grazie al ricorso alla soft law.

Le altre parole chiave sono trasparenza, lotta alla corruzione e qualità, che vanno di pari passo: i controlli sono affidati all’Autorità Nazionale Anticorruzione, che sarà fornita di nuovi e maggiori poteri, anche sull’assegnazione delle gare e nelle varie fasi dei lavori, oltre che di supervisione di commissari di gara (inseriti in un nuovo e specifico albo), imprese (con un rating selettivo per valutarne la reputazione storica) e amministrazioni appaltanti (anche attraverso un particolare “bollino” che certificherà gli enti virtuosi).

Stumenti per accelerare.

La stretta sui tempi dovrebbe giungere, invece, grazie al blocco imposto alla possibilità di introdurre varianti in corso d’opera: sarò infatti la stessa Authority guidata da Cantone a specificare i rarissimi casi in cui saranno consentite e applicabili le modifiche al preventivo originale. Il terzo fattore, quello della qualità, si basa su due importanti novità: innanzitutto, nella eliminazione del sistema del massimo ribasso per aggiudicare una gara, sostituito definitivamente dal criterio della offerta economicamente più vantaggiosa (che premia la fase progettuale e tutta una serie di parametri collaterali), con l’Anac pronta a vigilare con supplementi di indagine in caso di prezzi ritenuti eccessivamente bassi; l’altro aspetto, invece, è nel nuovo valore della fase progettuale in ogni tipologia di gara.

Passi in avanti anche sul fronte delle innovazioni tecnologiche, seppur con partenza ritardata: ci sono infatti ancora alcuni mesi di tempo per le stazioni appaltanti prima che diventi obbligatorio l’utilizzo del Building Information Modeling, speciale piattaforma tecnologica di progettazione che diventerà, comunque, imprescindibile per le gare e gli appalti pubblici oltre la soglia comunitaria. Sarà invece sperimentato da subito il dibattito pubblico, sul modello francese, che sarà obbligatorio per ascoltare l’opinione di comitati e cittadini nel caso delle grandi opere infrastrutturali che hanno impatti considerati rilevanti su ambiente, assetto del territorio e città; il parere espresso nel corso di questa procedura sarà tenuto in considerazione, seppur non vincolante, al momento della definizione del progetto finale.

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