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I livelli europei di conoscenza della lingua condivisi dal QCER

Anche la conoscenza della nostra lingua italiana, al pari di ogni altra lingua straniera, viene riconosciuta mediante dei livelli specifici di competenza. B1, B2, quelle che possono sembrare delle sigle incomprensibili accanto ad nostro livello di comprensione (scritta o orale) in realtà rappresentano il grado di padronanza della lingua secondo le regole condivise dal QCER, ovvero il quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza della lingua. Obiettivo del QCER, infatti, è quello di fornire, a livello comunitario, un metodo univoco in Europa per valutare le conoscenza di ogni lingua.

I livelli individuati dal QCER sono tre ed identificabili come competenza “Base”, competenza in “Autonomia” e competenza di “Padronanza”. Ciascuno livello, inoltre, viene a sua volta suddiviso in ulteriori due sottocategorie utili ad individuare il dettaglio ulteriore delle competenze acquisite. Il livello A o base si divide, così, in livello A1 per tutti coloro che sono in grado di interagire con una persona straniera, rispondendo in maniera molto semplice ma a patto che la conversazione avvenga in maniera molto lenta. Il livello A2 o livello elementare indica la presenza di maggiori competenze per una persona che è in grado di comunicare e fornire maggiori informazioni su argomenti di tipo comune (famiglia, lavoro…).

Il secondo livello, il livello B o di “Autonomia”, allo stesso modo racchiude due ulteriori livelli: il livello B1 o intermedio e il livello B2 o intermedio superiore. Nel livello B1 sono indicate le competenze di una persona in grado di esprimersi con disinvoltura in numerose situazioni con le quali essa stessa si confronta. Maggiore spontaneità e chiarezza è attribuita al livello B2 con una più ampia gamma di argomenti sui quali poter discutere (argomenti sia concreti che astratti).

Il terzo e ultimo livello, il livello di “Padronanza” C prevede un sottolivello avanzato C1 e un livello di padronanza massima della lingua C2. Il primo è attribuito a chi usa la lingua straniera per molteplici scopi (personali, affettivi, lavorativi…), il livello C2, invece, rappresenta la più alta conoscenza della lingua che comprende anche la comprensione dei più sottesi significati di ogni espressione durante ogni fase di una conversazione.

Non sempre si è in grado riconoscere qual è il grado effettivo di comprensione di una lingua, nonostante, poi, il saper valutare le proprie competenze risulti, oggi, del tutto necessario. Prima di poter iniziare un corso di lingua (straniera), infatti, è necessario valutare il prioprio pregresso per poter essere inserito, poi, nel corso di lingua più appropriato. E questo vale, come detto, per l’inglese, il francese, lo spagnolo così come anche per la lingua italiana. E’ per questo che la maggior parte delle scuole di lingua in Italia prima di far iniziare un corso ad un futuro allievo che vuole imparare l’italiano lo invita a rispondere ad un test valutativo dal cui punteggio si possa definire la classe migliore di appartenenza. Il test di lingua di italiano (reperibile ad esempio all’indirizzo http://www.torredibabele.com/it/Corsi_di_lingua_italiana/Metodo.html) serve per fornire alla scuola (in questo caso la scuola di lingua Torre di Babele) le indicazioni migliori per poter creare delle classi di lingua omogenee realizzate sul background di abilità linguistiche di ciascun studente. Obiettivo, infatti, è evitare di inserire l’allievo in una classe dove possa avere delle difficoltà a seguire le lezioni, o peggio, all’interno di un gruppo dove le sue competenze siano tanto più elevate ed approfondite di quelle dei propri compagni. In entrambi i casi, la scelta di una classe non idonea, infatti, rappresenterà una decisione deficitaria per l’allievo così come per la scuola stessa.

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