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Il problema della calvizie e l’autotrapianto di capelli

I capelli sono da sempre il pallino di migliaia di uomini in tutto il mondo e rappresentano una delle più potenti forme di espressione, oltre che di seduzione, sia per l’uomo sia per la donna.

E’ universalmente riconosciuto che capelli, occhi e lineamenti del viso sono a tutti gli effetti le prime cose che presentiamo agli altri quando ci presentiamo e quindi la perdita dei capelli rappresenta molto spesso un grave problema. La perdita dei capelli, chiamata tecnicamente alopecia androgenetica o calvizie, è associata alla perdita di personalità e sicurezza che si riflette nella vita sociale, personale e lavorativa, creando disagi, malumori e una sgradevole sensazione di inadeguatezza.

L’Alopecia androgenetica e la caduta dei capelli, inducono a percepirsi invecchiati, poco attraenti dal punto di vista estetico e non desiderabili nelle relazioni sociali ed in quelle professionali. Quando l’uomo che viene colpito dalla perdita dei capelli è giovane è ancora più marcata la perdita di sicurezza globale e il senso di inadeguatezza. Per chi ha superato i quaranta anni, la calvizie rappresenta l’inizio della vecchiaia, la perdita della giovinezza e della bellezza: questa condizione è spesso correlata a depressione e perdita di sicurezza in sè stessi. In qualunque età la perdita dei capelli non è quasi mai accettata.

Manifestandosi nell’80% degli uomini, l’alopecia androgenetica è un problema estetico particolarmente sentito, al punto da avere ripercussioni psicologiche anche rilevanti. Sono sempre di più gli uomini che ricorrono ai farmaci per arrestare o provare ad invertire il diradamento dei capelli e negli ultimi anni vi è stato un vero e proprio boom di medicinali per la cura della calvizie.

Una ottima soluzione per curare la calvizie è il cosiddetto autotrapianto di capelli, ma va adottato nel momento corretto e su una situazione stabile e sana. Il meccanismo che porta alla caduta dei capelli, negli individui predisposti è basato sull’attivazione di un enzima nel follicolo pilifero che provoca un’alterazione ormonale, trasformando il testosterone in Diidro-Testosterone (DHT).  Il DHT miniaturizza il capello, rendendolo sempre più sottile e debole e riducendone il ciclo di vita, che normalmente è di 4-6 anni, dato che un capello può cadere e rinascere nel medesimo follicolo per 25 volte, ad un lasso di tempo estremamente più breve (anche pochi mesi). L’azione di tale enzima scatena contemporaneamente l’eccessiva produzione di sebo, che contribuisce a soffocare il bulbo e ne causa nel tempo l’atrofia, impedendo la produzione di capelli nuovi. Ecco perchè tanti uomini decidono di procedere all’intervento di autotrapianto di capelli per ritrovare la loro capigliatura e sentirsi nuovamente giovani.

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